Terapia sistemica per la cura della psoriasi

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Ogni singolo caso di psoriasi è diverso dagli altri, di conseguenza prima di intraprendere un iter terapeutico è necessario il minuzioso controllo della gravità delle lesioni.

Farmaci biologici: l’impiego di questi farmaci è raccomandato in caso di psoriasi di grado medio-grave, quando le lesioni psoriasiche si diffondono per oltre il 10% della superficie corporea. Le lesioni sono di diverse dimensioni e il grado di gravità della psoriasi è variabile: da poche lesioni a una dermatosi disseminata, talvolta associata a esfoliazione o artrite psoriasica deformante. La terapia della psoriasi deve essere personalizzata. Diversi studi clinici hanno indicato come l’uso combinato di Calcipotriolo e di un corticosteroide sia superiore ai singoli trattamenti riguardo alla rapidità di miglioramento della psoriasi, efficacia e tollerabilità. Sebbene la somministrazione prolungata di ciclosporina possa indurre effetti tossici, questa potrebbe essere l’unica opzione per il trattamento della psoriasi grave. La terapia della psoriasi La terapia della psoriasi può essere suddivisa in due grandi gruppi: la terapia topica e la terapia sistemica. Spesso è possibile associare la terapia topica e quella sistemica al fine di accelerare l’effetto della terapia e di ridurre le dosi totali dei farmaci. Gli esami di laboratorio da eseguire prima della terapia devono includere gli indici di funzione midollare, epatica e renale. Retinoidi Tra i retionidi (derivati sintetici della vitamina A) i più efficaci nella terapia della psoriasi sono l’etretinato e il suo metabolita acitretina .

Diagnosi e terapia della dermatite seborroica e della psoriasi

  • Acido salicilico (es. Trans Versal, Kerafilmver): il farmaco è reperibile sotto forma di liquido, crema, lozione o schiuma. Prima di rimuovere il prodotto, lasciare agire almeno un’ora. Consultare il medico.

Farmaci biologici Sono i farmaci più moderni attualmente in uso per il trattamento della psoriasi.

Tra i farmaci utilizzati nella terapia della psoriasi c’è la ciclosporina, un immunosoppressore che inibisce la produzione di interleuchina 2 e quindi la risposta immunitaria dell’organismo. La sua utilità nel trattamento della psoriasi fu scoperta casualmente nel 1979 e da allora, in quasi 40 anni, si sono raccolte numerosissime testimonianze sulla sua efficacia. Sono stati trattati con il nuovo farmaco 3300 pazienti in più di 35 Paesi, e i risultati sono stati confrontati sia con la terapia standard che con il placebo. E’ efficace nell’indurre la remissione della malattia ed e’ utilizzato anche come terapia di mantenimento. Psoriasi: trattamento della psoriasi grave in pazienti in cui le terapie convenzionali sono inefficaci o inappropriate. Qualora si somministrasse il concentrato per infusione endovenosa, la dose e’ 13 della dose orale; si consiglia di passare alla terapia orale non appena possibile. La terapia di mantenimento deve essere protratta per almeno 3 mesi (preferibilmente 6), prima di ridurre la dose fino alla sospensionetotale entro un anno. In questo caso si ottiene generalmente una rispostapositiva con la ripresa della terapia. Per la terapia di mantenimento la dose deve essere ridotta fino alla dose minima efficace.

Presentazione sul tema: “Valutazione della gravità della malattia”— Transcript della presentazione:

  • Retinoidi
  • Metotrexate
  • Ciclosporina
  • Mofetil Micofenolato
  • Tacrolimus

Ci sono anche segnalazioni in merito alla potenzialita’ della ciclosporina di amplificare gli effetti tossici della colchicina come miopatia e neuropatia, in particolare in pazienti con disfunzione renale.

Nei pazienti trapiantati ci sono state segnalazioni isolate di considerabile ma reversibile insufficienza della funzionalita’ renale dopo la somministrazione concomitante di derivati dell’acido fibrico. Molti effetti indesiderati associati alla terapia con ciclosporina sono dose-dipendenti e regrediscono con la riduzione della dose. La terapia sistemica per la cura della psoriasi utilizza: Diversi retinoidi, cioè metaboliti derivati dalla vitamina A, sono stati utilizzati nel trattamento della psoriasi. Anche questo farmaco, che è in grado di prevenire il rigetto di trapianto essendo un agente immunosoppressivo, è stato usato nel trattamento della psoriasi. la terapia; altri inconvenienti possono essere la perdita di capelli, secchezza della pelle, facilita’ di epistassi, sensibilita’ alla luce solare, emicrania, nausea, diminuzione della capacita’ visiva al buio. Questo farmaco viene usato nelle terapie anti-rigetto dopo un trapianto di organi, e si rivela efficace nella cura di processi infiammatori e di reazioni autoimmuni come la psoriasi. Nell’uso di ciclosporina per la psoriasi, i pazienti devono vedere una riduzione delle lesioni psoriasiche come il loro corpo inizia la produzione di cellule della pelle con una velocità inferiore. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso. CortisoniciAgiscono sulla componente infiammatoria della psoriasi e, inoltre, sembrano inibire la divisione cellulare, ma devono essere utilizzati solo per brevi periodi se si vuole evitare l’insorgere di effetti collaterali.

Terapia della MGD e dell’Occhio Secco

  • trapianto d’organo o di midollo osseo per la prevenzione del rigetto
  • malattie autoimmunitarie
  • sindrome nefrosica
  • artrite reumatoide
  • psoriasi
  • dermatite atopica

Inoltre, l’uso di Sandimmun® Neoral® della droga provvede un’esposizione più piana a cyclosporine sia durante il giorno sia nel corso di terapia di manutenzione.

La dose quotidiana di Sandimmun® Neoral® della droga deve sempre esser divisa in 2 dosi divise. Dato questo, la dose di Sandimmun® Neoral® della droga deve esser ridotta da selezione individuale, secondo la gamma di concentrazioni basali e gli indizi corrispondenti. In pazienti dopo trapianto, il trattamento con Sandimmun® Neoral® deve esser iniziato alla stessa dose quotidiana che è stato usato con l’uso precedente di Sandimmun® della droga. In pazienti trattati gli indizi all’infuori di trapianto, il trattamento con Sandimmun® Neoral® deve esser iniziato alla stessa dose che è stato usato con il farmaco di Sandimmun®. Dopo la cessazione dell’amministrazione di Sandimmun® della droga, alcuni pazienti possono prendere una “malattia d’innesto contro l’ospite” (TPH), che di solito regredisce dopo la ripresa di terapia. Sandimmun® Neoral® della droga può anche esser unito a un corso settimanale di methotrexate in dosi basse in pazienti con una risposta poco soddisfacente a monoterapia methotrexate. Quando una risposta soddisfacente è portata a termine, la dose deve esser gradualmente ridotta e, se possibile, Sandimmun® Neoral® della droga deve esser interrotto. Durante le prime settimane di terapia con Sandimmun® Neoral® della droga, una complicazione frequente e potenzialmente pericolosa può succedere - un aumento di siero creatinine e livelli di urea. La pelle le malattie infettive provocate da Staphylococcus aureus non sono una controindicazione assoluta per terapia con Sandimmun® Neoral® della droga, ma devono esser controllate tramite farmaci antibatterici adatti.

Terapia sistemica per la cura della psoriasi

La maggior parte degli effetti dipendono dalla dose e regrediscono alla riduzione e/o sospensione della terapia.

In più della metà dei pazienti, una o più delle altre terapie per la psoriasi erano fallite oppure questi pazienti non potevano riceverle. Sarà, quindi, cura del Medico prescrittore applicare il codice di esenzione sul modulo ricetta SSN per l’erogabilità della terapia con i farmaci suddetti. Trattamento della psoriasi grave in pazienti in cui le terapie convenzionali sono inefficaci o inappropriate. Alla sospensione puo’ instaurarsi GVHD; si ottiene generalmente una risposta positiva con la ripresa della terapia. Puo’ essere associato a basse dosi settimanali di metotrexato in pazienti con risposta non soddisfacente alla monoterapia con quest’ultimo farmaco, iniziando con 2,5 mg/kg/die e aumentando a seconda della tollerabilita’. Puo’ essere necessario il mantenimento continuativo della terapia. Misurare i livelli basali della creatinina sierica almeno 2 volte prima del trattamento e ogni 2settimane per i primi tre mesi di terapia. Misurare i livelli basali della creatinina sierica almeno 2 volte prima del trattamento e ogni 2 settimane per i primi tremesi di terapia. Ci sono anche segnalazioni in merito alla potenzialita’ della ciclosporina di amplificare gli effetti tossici della colchicina come miopatia e neuropatia.

Efficacia della terapia con Ciclosporina-A nel controllo della recidiva di psoriasi dopo trattamento con Efalizumab

Nei pazienti trapiantati ci sono state segnalazioni isolate di considerabile ma reversibile insufficienza della funzionalita’ renale dopo la somministrazioneconcomitante di derivati dell’acido fibrico.

I pazienti in trattamento con terapie immunosoppressive, ciclosporina e regimi contenenti ciclosporina inclusi, sono ad aumentato rischio di sviluppare linfomi o disordini linfoproliferativi e altri tumori, in particolare della pelle. In alcuni pazienti sono state osservate neoplasie maligne o malattie linfoproliferative, ma la loro incidenza e distribuzione sono simili a quelle in pazienti sottoposti a terapia immunosoppressiva tradizionale. I risultati del trattamento sono stati valutati dopo 12, 48 e 96 settimane dall’inizio della terapia.